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Venezia


 


Venezia

La storia di Venezia inizia tra i secoli V e VII durante i quali le invasioni barbariche da parte dei longobardi germani si intensificarono in tutta Europa portando così gli abitanti di molte città della regione veneta, che apparteneva all’Impero Romano sotto il Nome di X Regio, si rifugiarono nelle isole della laguna che oggi costituiscono Venezia. In queste isole vivevano all’epoca pescatori, orticoltori e salinai. Le caratteristiche geografiche e la povertà di queste isole le rendevano un luogo di isolamento perfetto per rifugiarsi. I rifugiati si organizzarono e crearono delle forme di governo locali chiamati Tribuni Marittimi. Con l’aumento Della popolazione dell’antica Venezia e la necessità di Maggiore protezione contro i longobardi che dominavano sulla terra ferma, si venne a creare la figura del Doge, il capo supremo che sostituì i Tribuni. Durante il periodo successivo i percorsi fluviali dei fiumi furono trasformati in piccole strade e furono costruiti i primi edifici di Venezia che venivano costruiti come palafitte, appoggiate su grandi pali fatti di legno di larice.

Durante i secoli IX e XI Venezia visse un bellissimo e prospero periodo in quanto si stava trasformando in un importante snodo commerciale diventando la capitale del commercio del mare Adriatico. Venezia divenne una città di enorme importanza non solo dal punto di vista commerciale, ma anche da un punto di vista militare e politico.

La confederazione Della laguna di Venezia faceva parte dell’Impero Bizantino, con sede amministrativa a Ravenna. Costantinopoli concedeva a Venezia importanti privilegi in quanto rappresentava un punto strategico per il commercio tra Oriente e Occidente. Con la firma del Trattato di Aquisgrana, da parte di Carlomagno e l’imperatore di Bisanzio, l’influenza bizantina si ridusse notevolmente, come lo dimostra per esempio l’evento in cui i veneziani nel 828 rubarono ad Alessandria il corpo di San Marco, nominandolo santo patrono della città sostituendolo al precedente patrono San Teodoro.

Nell’anno 1000 Venezia vide rafforzarsi ancora la propria posizione dominante nel mare Adriatico grazie alla conquista della città di Dalmazia. Successivamente, durante l’Alto Medio Evo, la sua potenza mercantile aumentò considerevolmente nel Mar Nero e in Siria, allargando il suo controllo commerciale delle rotte orientali, soprattutto durante le crociate, trasformandosi in una città marinaia per eccellenza. A partire dall’anno 1100, Venezia era diventata una grande potenza mediterranea e offriva i propri servizi come flotta navale allo stesso Impero Bizantino.

Infine Venezia si separò dal decadente impero bizantino nel 1203 durante la IV Crociata quando i soldati veneziani presero d’assalto e conquistarono Costantinopoli. Da oriente i soldati veneziani portarono con sé le ricchezze provenienti dai saccheggi che possono essere ammirate nella chiesa di San Marco; tra queste ricchezze marmi preziosi, sculture, etc. In seguito alla conquista di Costantinopoli Venezia riuscì ad espandere ancora la propria supremazia creando un grande impero coloniale.

Nel 1410 Venezia costituiva una grande potenza militare, commerciale e politica del Veneto. Grazie alla sua potente flotta manteneva il commercio attivo in tutto il Mediterraneo e estendeva la sua rete di contatti mercantili in tutta Europa e Medio Oriente, dall’Inghilterra all’Egitto, grazie anche all’elevato numero di abitanti del periodo, circa 100.000.

Il suo governo e gli uffici correlati lavoravano secondo principi di giustizia interna ed esterna. Infatti, il simbolo è rimasto rappresentato dalla spada e dalla bilancia presenti sulla facciata del Palazzo Ducale.

Il governo di Venezia veniva chiamato Serenissima Signoria e si componeva del Doge, la cui missione era garantire l’adempimento delle leggi e la corretta organizzazione del governo, il Maggior Consiglio, costituito da circa 2000 membri il cui compito principale era l’elaborazione delle leggi, l’Avogaria del Comune, che si occupava di difendere gli interessi delle famiglie patrizie di Venezia e accertarsi dell’adempimento delle leggi, e il tribunale della Quarantia, il tribunale supremo.

Venezia visse il periodo di maggiore splendore nel secolo XV, durante il quale furono costruite chiese e palazzi soprattutto in stile gotico. Venezia diventò inoltre famosa a livello mondiale grazie alla sua produzione di tessuti preziosi fatti di seta proveniente dall’oriente, oltre che per i suoi pizzi, gioielli e abiti ammirati da numerose famiglie delle case reali d’Europa. In questo periodo Venezia visse il suo maggiore splendore anche nel campo dell’arte. La scultura, la pittura, le opere teatrali, la poesia, la musica e altre forme d’arte donarono a Venezia la bellezza eterna di cui gode ancora oggi. Gli oggetti in vetro soffiato prodotti nella famosa isola di Murano diedero notevole impulso alle esportazioni che ancora oggi rappresentano una voce importante. Grazie al suo splendore e alla sua prosperità economica, Venezia diventò obiettivo militare ambito da diversi paesi, tra questi la Francia, la Spagna e la Turchia che nel 1453 conquistò Costantinopoli.

Con l’arrivo di Cristoforo Colombo in America nel 1492 iniziò il periodo di declino del commercio della Repubblica di Venezia a causa delle nuove rotte commerciali scoperte e controllate da portoghesi, olandesi e inglesi. Contribuì al declino di Venezia l’auge di Genova e la sua concorrenza commerciale, oltre alla pace di Cateau-Cambrèsis (1559), con la quale fu riconosciuta la supremazia della Spagna sui territori italiani. Al periodo di declino contribuì inoltre il governo del tempo decisamente troppo conservatore ma, nonostante tutto, Venezia riuscì a mantenere la propria indipendenza fino al 1797 quando Napoleone firmò il trattato  di Campo Formio con il quale cedette Venezia all’impero Austro Ungarico in cambio di Milano. Infine Venezia fu inclusa nel Regno d’Italia nel 1866 con la terza guerra d’Indipendenza.


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